Il mercato dell’Energia dal Monopolio Enel alla liberalizzazione

1962 Nasce l’Enel (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica). La legge di riferimento è la n.1643 del 6 dicembre ed è detta anche “Legge di Nazionalizzazione”. Con questa norma si istituì questo ente dalla personalità giuridica che aveva il compito di gestire, in modo esclusivo tutte le attività della filiera elettrica, dalla produzione alla vendita.

1991 Con la legge n.9/91 la produzione di energia elettrica diventa libera a patto che derivi da fonti rinnovabili

1992 Enel da ente pubblico diventa società per azioni: si tratta di un altro importante passo verso la fine del monopolio

1995 Viene istituita l’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas che ha il compito di regolamentare il settore

1996 La Direttiva Europea n.96/92 introduce per i paesi membri una serie di regole volte a creare una graduale liberalizzazione e stabilisce i principi che disciplinano l’apertura del settore alla concorrenza. L’intento dell’Unione Europea è quello ottenere la diminuzione dei prezzi e migliorare la qualità del servizio a favore degli utenti

1999 Il decreto legislativo n.79 meglio noto come “decreto Bersani” recepisce la Direttiva Europea e rivoluziona il mercato del settore stabilendo che sono libere le attività di produzione, esportazione, acquisto e vendita dell’energia

2004 Tutte imprese, senza alcun limite di consumo medio annuo, possono liberamente scegliere il proprio fornitore

2007 La libertà di scelta si estende anche ai clienti domestici. Tutti possono dunque rivolgersi a qualsiasi società di vendita di energia elettrica.

2020 Non esisterà più il mercato “tutelato” e sarà in vigore solo il mercato libero dove il cliente potrà confrontare le tariffe dei vari fornitori e scegliere quella più conveniente